🚨 Violenza Tor Tre Teste: La Caccia all’Autore si sposta fuori Roma, il DNA non è in banca dati

La Svolta Digitale nelle Indagini

L’inchiesta sulla violenza sessuale di gruppo avvenuta nel parco di Tor Tre Teste (Roma) entra in una nuova fase: le ricerche si concentrano sul principale autore, un tunisino di 20 anni, che si sospetta sia fuggito dalla Capitale subito dopo il fatto. Un elemento cruciale dell’indagine è l’uso della tecnologia: uno dei complici è stato rintracciato e catturato a Verona proprio grazie all’analisi dei tabulati telefonici.

Le Ricerche e i Nodi da Sciogliere

Mentre tre membri della banda del Quarticciolo (due marocchini e un altro tunisino) sono già in carcere, accusati di violenza sessuale di gruppo e rapina aggravata, l’attenzione della Squadra Mobile è rivolta al ricercato principale e al suo “palo”, anche lui in fuga.

Le indagini sono rese più complesse dalla mancata collaborazione degli arrestati. Per rintracciare i fuggitivi, gli inquirenti stanno analizzando i telefoni cellulari sequestrati in diverse perquisizioni. Questo lavoro è fondamentale per ricostruire gli spostamenti e la rete di contatti sul territorio nazionale ed estero. Un ulteriore elemento di difficoltà è emerso dal confronto del DNA isolato: il profilo genetico dell’aggressore non ha trovato riscontro nelle banche dati delle forze dell’ordine.

Il cerchio si stringe, ma l’autore, che ha agito con la copertura del complice mentre gli altri immobilizzavano il fidanzato della vittima, rimane per ora un “fantasma”. Le ricerche proseguono, estendendosi anche alle frontiere, con la speranza che l’analisi dei dati digitali porti a una rapida identificazione.

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