Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla Conferenza degli Ambasciatori, ha lanciato un forte avvertimento sulla crisi dell’ordine internazionale e sulla posizione dell’Italia nel mondo. Il suo messaggio è un invito alla lucidità di fronte alle crescenti minacce.
Aggressione Ingiustificata all’UE
Mattarella ha denunciato una “disordinata e ingiustificata aggressione” contro l’Unione Europea. Ha sottolineato come si stia cercando di distorcere la verità per far apparire l’UE, che è un successo storico di democrazia e diritti, come un’organizzazione oppressiva o addirittura nemica della libertà.
La Minaccia della Disinformazione e degli Interessi Opachi
Il Capo dello Stato ha evidenziato come l’Occidente sia bersaglio di un’operazione mirata a dividere le democrazie dai loro valori. Esistono “pericolose attività di disinformazione” che tentano di manipolare l’opinione pubblica, alimentate da “inediti ma opachi centri di potere” che perseguono interessi particolari a discapito della legalità internazionale.
Crisi Globali e l’Era delle “Policrisi”
Il Presidente ha descritto un mondo dominato dalle “policrisi”, dove vecchi conflitti (come l’aggressione russa in Ucraina) e nuove tragedie (come la crisi a Gaza) si sommano a fenomeni globali come il cambiamento climatico, le disuguaglianze e le crisi energetiche.
In sintesi, i punti cruciali sollevati da Mattarella sono:
- L’UE è sotto attacco: Difendere l’Unione è fondamentale per evitare di ricadere in debolezze nazionali.
- Pericolo IA e Stupidità: L’evoluzione tecnologica, in particolare l’uso dell’Intelligenza Artificiale negli armamenti, espone a rischi enormi. Mattarella mette in guardia dal cedere la decisione “sulla vita e la morte” agli algoritmi, rischiando la prevalenza della “stupidità naturale”.
- La Legalità è il Baluardo: La legalità internazionale è l’unico vero bene comune in grado di contrastare il rischio di un “generale arretramento della civiltà”.
- Il Ruolo della Diplomazia: In questo contesto, la diplomazia italiana è decisiva, capace di gestire il soft power e di promuovere una necessaria “poli-diplomazia” (diplomazia su più fronti) contro i pericoli che si stagliano all’orizzonte.
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